Associazioni che hanno contribuito alla stesura: No.à., Evadamo, Arcipolis, Pueblo, Argonauti, Imagine, Studio Mars, Sud, negli incontri svoltisi il 18 marzo e il 1 aprile 2009.
L’ARCI e la pace
Informazione e azioni sui conflitti
Auspichiamo che il nuovo gruppo dirigente si impegni maggiormente nel promuovere la partecipazione a manifestazioni nazionali e locali sul tema, a sostegno della cultura della pace e della nonviolenza, come quelle promosse dalla Tavola della Pace e da Cantieri di Pace.
L’ARCI dovrebbe lavorare costantemente sul territorio, attraverso i circoli e le associazioni, per informare sui conflitti in atto, organizzando conferenze, testimonianze, proiezioni e mostre, a seconda delle specificità dei circoli.
Sarebbe interessante abbinare a questi eventi il tema della cooperazione internazionale, collaborando con quelle associazioni che sviluppano, in maniera sana e costruttiva, attività sui territori interessati.
Pace e nonviolenza
La pace sta a livello internazionale come la nonviolenza sta a livello quotidiano. È importante quindi educare alla nonviolenza, attraverso le attività dei nostri circoli, per arrivare a sviluppare una cultura di pace.
Possono essere organizzati seminari, incontri, centri di documentazione ed eventi su questo tema.
Il nucleare e le armi non convenzionali
Un aspetto importante dell’impegno per un mondo di pace è la lotta per lo smantellamento degli arsenali nucleari e delle armi non convenzionali.
È importante sensibilizzare le persone sul rischio nucleare, sulla presenza degli arsenali nel territorio italiano ed europeo e sull’uso criminoso delle armi non convenzionali.
L’ARCI e la solidarietà
Pari opportunità e pari possibilità
Puntiamo a una solidarietà che liberi le persone dai propri vincoli (economici, culturali, sociali). Questo si può raggiungere per gradi, partendo da un aiuto per le necessità primarie ed immediate, per accompagnare poi verso un cammino che porti ad avere pari possibilità di crescita e di sviluppo.
Rispetto dei diritti umani
Ogni violazione dei diritti fondamentali delle persone è una forma di violenza.
Sanità, scuola, cultura, informazione, espressione, casa, lavoro, sono alcuni dei diritti umani che vengono calpestati nella nostra società, che si dice progredita. Lottare per la difesa di questi diritti, per noi e per gli altri, è una priorità sociale che non può mancare nelle nostra azione.
Attraverso la nostra attività associativa possiamo dare un grosso apporto alla difesa di questi diritti, partecipando attivamente laddove questi vengano violati.
Solidarietà e cooperazione internazionale
Cooperazione internazionale può significare portare la lotta per i diritti umani al di fuori della nostra realtà quotidiana, laddove anche i più semplici fra questi sono violati.
Possiamo dare spazio e collaborare con chi come e più di noi è partecipe di queste battaglie, ed attivarci in prima persona per progetti di sviluppo e solidarietà a respiro nazionale e internazionale.
Attività da implementare
- Creare dei mini-centri di documentazione sulla nonviolenza in ogni circolo, con l’acquisto di alcuni libri e materiali sul tema;
- Seminari sulla gestione dei conflitti e sulle pratiche della nonviolenza;
- Momenti di informazione e attivazione sulla cooperazione internazionale e sui conflitti in atto nel mondo, anche con testimonianze
- Incontri di formazione sullo sviluppo e la crescita delle fasce sensibili
- La promozione e la partecipazione a quelle attività che sostengono e pro muovono la cultura della pace, della nonviolenza e della solidarietà, a cominciare dalla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, dalla Perugia Assisi, ecc..