Verbale seconda Riunione del gruppo “La cultura del Benessere” (benessere, danza, sport)

Associazioni Presenti: Caleidos, Garam Masala, Warà, Artemide, Emotivia, Atelier di Yoga, Yankadì

 

Riprendendo il discorso iniziato nella prima riunione del gruppo, si è ribadita la percezione della poca attenzione, in termini economici e progettuali, che l’Arci ha rivolto in questi anni ai suddetti ambiti. La richiesta di partecipare a iniziative non ha sopperito alla mancanza di fondi, spazi e promozione delle arti stesse.

La non chiara posizione politico/culturale, la mancanza di reali “vetrine” promozionali e a volte lo scarso riconoscimento politico da parte della Città verso l’Ente ha portato ad aderire a iniziative anche non ritenute consone e non in linea con i principi dell’Arci stessa.

Come già si era detto, le linee d’intervento che ci si aspetta sono:
- maggior apporto tecnico/amministrativo soprattutto rispetto ad un accompagnamento progettuale (leggi, bandi, come ottenere finanziamenti, ecc)
- maggiore visibilità sul territorio cittadino e conseguente investimento economico per favorire questo processo
- maggiore valorizzazione progettuale, da parte dell’Arci, anche verso questi settori
- maggiore trasversalità tra gli ambiti progettuali e tra i settori, attraverso forme di coordinamento

Un altro problema sollevato è stato quello degli spazi. Ottenere palestre adeguate è molto difficile, soprattutto per le piccole realtà, per cui si torna a chiedere una maggiore "incisività" da parte dell'Arci nei confronti delle istituzioni.

Una delle proposte che vengono fatte è di utilizzare in modo più concreto il sito dell'Arci di Torino, quale strumento di lavoro e promozione. Creare spazi virtuali tematici, gruppi di lavoro online, entro cui i diversi gruppi possono scambiarsi idee, progettualità, informazioni. Luoghi dunque di incontro e confronto per condividere le conoscenze e dare vita effettiva alla rete di cui tanto si parla.

La proposta fattiva è una maggiore attenzione da porre nella valutazione delle candidature di nuove realtà associative, in particolare legate al benessere, per valutare le reali competenze di chi poi, sotto l'egida dell'Arci, andrà a proporre attività sulla persona, con la creazione di "comitati scientifici" in grado di prendere in esame le richieste di affiliazione in tale ambito e valutare la competenza dei soggetti interessati.

Si richiede dunque un criterio selettivo scientifico a tutela delle realtà e dell'Arci stessa, oltre a momenti seminariali di aggiornamento e confronto sulle discipline del benessere.