Hanno partecipato: Sur, Caffè Basaglia
Il gruppo sulle Relazioni Internazionali si è riunito il 20 Marzo ed ha esaminato l’attuale situazione delle nostre iniziative sul terreno delle relazioni internazionali, nelle più diverse realtà del mondo.
Ne è uscito un quadro articolato, abbastanza ricco, che coinvolge associazioni e circoli torinesi che hanno rapporti consolidati con le realtà più disparate, ma è emerso anche che, come spesso succede nella nostra Associazione, si registra una forte mancanza di coordinamento e di visione d’insieme. Fermo restando che ciascuna base associativa, nel rispetto dei principi statutari, è assolutamente libera di sviluppare iniziative, scegliendosi gli interlocutori che preferisce (sulla base della sensibilità, della conoscenza dei problemi, dei rapporti consolidati negli anni e così via) abbiamo ritenuto che diventi, oggi, indispensabile creare strumenti di coordinamento che permettano la circolazione delle informazioni, lo scambio di opinioni e, in alcuni casi, l’individuazione di terreni comuni.
Ci sono realtà, come l’America Latina, su cui abbiamo Circoli ed Associazioni che lavorano da tempo, hanno consolidato rapporti importanti ed hanno conseguito risultati di grande rilievo, che, spesso, non siamo stati in grado di valorizzare sufficientemente come patrimonio comune. Altre Associazioni lavorano su altre realtà, dal Medio Oriente ai Paesi ex comunisti, dall’Africa al Brasile e spesso le loro iniziative, non di rado di grande interesse, si svolgono nel più splendido isolamento.
Nel corso degli ultimi anni, a Torino, sono nate e si sono sviluppate realtà di eccellenza che dedicano molte delle loro attività alla situazione internazionale. Il terreno su cui siamo più attrezzati, grazie alle esperienze consolidate nel tempo, è l’America Latina. Abbiamo iniziative in corso di sviluppo con l’Argentina, la Colombia, Cuba, il Messico e rapporti importanti con l’Equador, la Bolivia ed il Perù. Collaboriamo, su questi terreni, con Amnesty International, con le Associazioni Argentine del Piemonte, con la Comunità Peruviana, con l’Università, con gli Enti Locali territoriali (Comune e Provincia). Tra le ultime iniziative sviluppate, dobbiamo ricordare la consegna della Cittadinanza Onoraria di Torino a Marisel Ortiz Rivera, presidente dell’Associazione Nuestras Hjias de regreso a casa, a nome delle Madri di Ciudad Juarez, che si battono coraggiosamente e rischiando la propria vita, contro l’orrendo femminicidio che, dal 1993, insanguina la città al confine con gli USA Abbiamo, inoltre, lavorato con le Associazioni dei Diritti Civili in Argentina, in particolare con le Madres e con gli Hijos, e con le Organizzazioni sociali, tra cui i cartoneros (raccoglitori di rifiuti) e le organizzazioni piqueteras. Le Madri sono state, e saranno prossimamente, protagoniste di numerosissime iniziative organizzate in diversi Circoli Torinesi (dal Basaglia al Garibaldi) sulle tematiche della verità e giustizia per i desaparecidos e della condanna dei responsabili del genocidio di un’intera generazione.
Riteniamo, quindi, che per ampiezza delle iniziative che coinvolgono le nostre basi associative e per molteplicità delle esperienze, l’America Latina debba diventare uno dei “focus” della nostra iniziativa internazionale. Ciò non significa affatto considerare marginali o secondarie le iniziative che vengono sviluppate su altre realtà. Al contrario, è compito del Comitato sviluppare le sinergie necessarie per far crescere tutti i settori di intervento che vedono impegnate le nostre basi associative. All’Assise Congressuale il compito di individuare gli strumenti più idonei. Noi proponiamo che si individui, nella struttura del Comitato che uscirà dal Congresso, una persona che abbia la specifica responsabilità di curare questo settore. Ci sembra, inoltre, importante che venga costruita una Commissione sulle Relazioni Internazionali, costituita da almeno una persona per Circolo o Associazione che, a vario titolo, si occupi di un settore di intervento con una o più realtà internazionali. Compiti di tale commissione dovrebbero essere quelli di favorire la massima circolazione di informazioni, individuare punti di iniziativa comuni e costruire, là dove sia possibile, progetti articolati di intervento, sui quali richiedere specifiche risorse alle Istituzioni preposte. Dovrebbe avere, ordinariamente, una cadenza di riunione almeno bimestrale, per favorire il massimo coinvolgimento del Comitato sulle iniziative organizzate.
Inoltre, sul sito web del comitato di Torino, sarebbe opportuno avere una pagina dedicata a questo settore dove tutti, in tempo reale, possano comunicare le attività su cui stanno lavorando e possano scambiarsi informazioni in tempo reale sulle iniziative e sui progetti.
Riteniamo che questa modalità rappresenterebbe un notevole passo avanti rispetto alla condizione attuale.