Verbale di Riunione del Gruppo “Welfare”


Circolo Caffè Basaglia  - Giovedì 26/03/2009

Presenti: Ass. Arcipelago, Ass. ArciSolidarietà, Evadamo, Ass. Minollo cooperazione sociale nella città, Ass. Scambidee, Caffè Basaglia, Ass.Casematte


La Commissione Welfare dell'ARCI Comitato di Torino è nata un anno e mezzo fa, compiendo un percorso di riflessione, progettazione e organizzazione pratica.
Malgrado da sempre l’ARCI porti con sé una forte esperienza sul tema solidarietà e assistenza, attraverso l’attività delle numerose associazioni aderenti, solo negli ultimi anni è maturata, l’idea di un intervento coordinato e continuativo. In occasione dell’avvio dell’iniziativa nazionale “Città Aperte” nel 2007, la Commissione Welfare ha mosso i suoi primi passi.
Da allora molto è mutato in Italia, il ritorno di fenomeni razzisti, l’enfasi sull’emergenza sicurezza ha sovrastato mediaticamente la riduzione delle risorse per l’assistenza. Inoltre si impone sotto i nostri occhi la percezione che in questo Paese un sistema di valori si sia riconfigurato, facendo venir meno una tradizionale solidarietà con i più deboli, migranti e non.

In questa situazione, il conclamarsi della crisi economica globale ha richiesto negli ultimi mesi un’ulteriore accelerazione progettuale richiedendo alla nostra associazione uno sforzo per affrontare il futuro.

La Commissione Welfare ha individuato alcune linee guida, con la frammentarietà e le criticità che contraddistinguono l’avvio di un percorso così difficile e articolato, in parte anche travolti dagli eventi (la crisi e il suo bagaglio di espulsioni dal mondo del lavoro salariato) che nella Provincia di Torino sta falcidiando centinaia di realtà, con il moltiplicarsi di fenomeni di precarietà in tutti gli aspetti della vita delle persone. Dalla sfera lavorativa con disoccupazione, licenziamenti e cassa integrazione, all’innalzamento delle rate dei mutui-casa, all’aumento dei costi degli affitti, a quello dei generi alimentari. Assistiamo all’interno delle nostre basi associative al definitivo espandersi del fenomeno delle nuove povertà.

In tutto questo, in modo assolutamente non sistematico, la progettualità e l’agire dei componenti della Commissione Welfare è stata molto prolifica anche se non facilmente leggibile dall’esterno. Neanche il prezioso meeting “AL CENTRO LE PERSONE” organizzato con il Nazionale e svolto proprio a Torino/Grugliasco è riuscito a restituire la complessità di ciò che ha preso avvio nel nostro comitato.
Questa è la prima occasione di fermarci e ricostruire ciò che è avvenuto nell’ultimo anno dopo il Convegno Nazionale.
Si possono individuare quattro linee progettuali e azioni concrete:
a)    Incentivazione alla Costruzione di Soggetti Associativi con vocazione solidale e assistenziale, tali da rispondere ai requisiti di Bandi e Regolamenti per l’iscrizione ai Registri delle Associazioni attive sul tema Welfare;
b)    Coinvolgimento di associazioni già presenti in ARCI nella scrittura di progetti sui temi del Welfare;
c)    Progettualità inerenti i temi della solidarietà e dell’assistenza all’interno di spazi richiesti a vario titolo in comodato e assegnati;
d)    Avvio di una Banca del Tempo Formativa con la realizzazione di incontri e momenti formativi sui temi del Welfare;

a) La Costruzione di Soggetti Associativi ha permesso la nascita di una realtà importante come l’associazione ArciSolidarietà Onlus, nel febbraio 2008, che ci permette come soggetto ONLUS e non di PROMOZIONE SOCIALE di progettare in alcuni ambiti nei quali solo questo soggetto giuridico è riconosciuto. La Commissione Welfare ha preferito mantenere distinta la responsabilità dell’esperienza associativa ARCISOLIDARIETA’ e quella della Commissione stessa in modo da non sovrapporre i ruoli.
In molti Comuni risulta difficile avviare una collaborazione e siglare convenzioni su attività di solidarietà con Statuti nati decine di anni fa e pertanto si rende necessario analizzare i singoli Statuti dei nostri aderenti per suggerire cambiamenti o variazioni che possano includere
anche queste attività.
 
Abbiamo, pertanto, costruito tre incontri con il consulente legale dell'Arci, Filippo Vincenzino, su temi importanti per la vita delle associazioni, su come riformulare statuti per rientrare all'interno di Albi che permettano finanziamenti, aspetti fiscali e agevolazioni e, non da ultimo, le modalità con le quali si rendicontano i contributi degli enti pubblici, che hanno assunto, nell'ultimo anno, alcuni criteri più restrittivi sui documenti giustificativi.

 
b) e c) Una premessa è necessaria: la Commissione Welfare del Comitato di Torino ha scelto volutamente di non essere luogo di scrittura progettuale diretto ma luogo d’incontro di soggetti che condividono riflessioni e valutazioni, metodi di analisi e formazione. Naturalmente, partendo da questo percorso condiviso, si offre anche come spazio di confronto dove mettersi in rete per costruire progetti e partnership.

In questo modo si sono create diverse Reti che hanno dato vita a progetti già andati a buon fine:

- per la gestione dello Spazio Anziani di Via Osasco 80 presso la Circoscrizione 3, con un assegnazione annuale dello spazio ufficiale di progettazione con/dei Servizi Sociali;

- per lo Spazio Giovani e Anziani di Venaria  “Iqbal” che ha inaugurato la struttura nel Dicembre 2008 coinvolgendo IL MURETTO, ARCIPELAGO, CASEMATTE e la cui attività proseguirà per i prossimi tre anni;

- per lo Spazio Giovani Ozanam di via Foligno 2 presso la Circoscrizione 5, con assegnazione all’associazione MINOLLO COOPERAZIONE SOCIALE NELLA CITTA’, affiliata ARCI dal 1995. Lo spazio è nato in stretta collaborazione con i Servizi Sociali per le numerose attività con i giovani in difficoltà per l’inserimento nell’Istituzione scolastica;

- per il nuovo Spazio di Via Giachino la cui progettazione in questi giorni si va definendo con un marcato aspetto di solidarietà sociale e con il coinvolgimento di gruppi d’acquisto solidale;

Vi sono poi progetti e iniziative, come quella del Fumetto Sociale, capace di mettere in Rete disegnatori, sceneggiatori, insegnanti, educatori e istituzioni.
I fumetti hanno il merito di coinvolgere e comunicare, caratteristiche che crediamo possano essere parte di una metodologia didattica attiva, capace di svolgere un ruolo fortemente sociale, nell’educazione delle nuove generazioni, attraverso una lettura immediata e appassionante.

Questa è solo una breve traccia che ci introduce alla discussione precongressuale: mancano infatti l’interessante lavoro relativo alle Pari Opportunità coordinato da Mariangela Palmisano che recentemente ha inaugurato una mostra fotografica sulle mutilazioni femminili, la progettazione e realizzazione dei Cicli di Seminari Formativi, la realizzazione delle diverse progettualità per l’iniziativa “Città Aperte” ,coordinate da Michele Cappiello, l’attività legata alla Salute Mentale con il nostro Ugo Zamburro, l’ambito dei gruppi di Acquisto solidale con Claudio  Crisanaz dell’associazione Casematte. Vi chiedo pertanto di fornire un contributo scritto dell’intenso lavoro svolto in questi mesi e anni, in vista del Congresso.

Oltre alla doverosa raccolta dell’esperienza fatta, vanno anche individuati  i nodi da sciogliere e i problemi da risolvere, soprattutto con le Istituzioni locali e regionali, ancora non così consapevoli della possibilità di interagire con le strutture ARCI su questi temi e sulla necessità di valorizzarci invitandoci ai Tavoli dove è presente il mondo dell’associazionismo.