Verbale gruppo di lavoro sull'Ambiente


Il
giorno 8 aprile 09 alle ore 17.30 ha luogo la prima riunione del gruppo di
lavoro Ambiente dell'ARCI di Torino. Sono presenti i circoli Cafè Liber, Caffè
Basaglia, Punto G, Sud, Fuoriluogo e Fattore K. E' invitata alla riunione
Carlotta, portavoce del progetto YoYo.
Introduce Davide (Comitato di Torino),
spiegando che la riunione del gruppo di lavoro ha il senso di mettere sul
tavolo alcune questioni relative al rapporto tra circoli e buone pratiche
ambientali, in vista di un lavoro da sviluppare, negli anni, con i circoli e il
Comitato di Torino. Nonostante non siano al momento previsti particolari
sussidi pubblici alla realizzazione di progetti ambientali, una crescente
sensibilità verso l'ambiente e la necessità di adottare stili di vita e consumo
orientati alla decrescita rendono improrogabile lo sviluppo di questa tematica
in sede ARCI. La riunione precongressuale ha inoltre il fine di proporre al
congresso ARCI la costituzione “ufficiale” del gruppo di lavoro attraverso un
documento.
Si discute di raccolta differenziata e problematiche relative al
rapporto con l'azienda di raccolta rifiuti. Si evidenziano numerose
problematicità: a fronte di un'abitudine - sempre più consolidata nei circoli -
di differenziare i rifiuti, l'AMIAT non dimostra una vera attenzione verso il
conferimento differenziato e non si adopera per facilitarne le procedure. Il
vetro sembra essere il materiale più facile da smaltire anche se i bidoni sono
spesso lontani, condivisi con altri locali, pieni, troppo piccoli e bassi, tali
da non consentire che le bottiglie si possano rompere con un notevole risparmio
di spazio. La carta e gli imballaggi di cartone rappresentano anch'essi una
problematicità, in quanto la raccolta avviene una volta la settimana ed è
difficile trovare locali da adibire allo stoccaggio in attesa del conferimento.
La plastica è soggetta a problematicità simili a quelle del vetro, con la
differenza che si possono mettere in atto strategie per ridurne notevolmente il
consumo: dal servire l'acqua del rubinetto, all'utilizzare bicchieri in
plastica rigida e lavabile (di dimensioni tuttavia superiori a quelli della
normale pinta) o in colza e altri materiali riciclabili nell'umido. Anche la
differenziazione dell'umido ha tuttavia diverse difficoltà: i bidoni sono pochi
e spesso lontani dai circoli. Vi è poi un problema nella pulizia degli spazi in
strada antistanti ai circoli: sono gli stessi circoli ad effettuarla - pur
essendo un servizio pagato attraverso la TARSU - e in alcuni casi sono stati
sollevati anche problemi sui posacenere posti all'esterno dei circoli, che
renderebbero assimilabile a quella pubblica la licenza dei circoli.
L'intenzione comune della riunione è quella di procedere ad ulteriori
verifiche: intanto con un censimento delle problematicità da sottoporre ai
circoli ARCI di Torino, poi con la stesura di una relazione sulla base della
quale arrivare ad un incontro con l'AMIAT, in cui mettere in luce le criticità
del servizio e trattare condizioni incentivanti, rispetto all'adozione da parte
dei circoli di un'efficace strategia di raccolta differenziata. Infine con
l'edizione di un vademecum, in cui spiegare le modalità della raccolta
differenziata e fornire numeri e indicazioni utili ad un corretto rapporto con
l'azienda municipale di smaltimento.

Si discute quindi di questioni relative
all'acqua. Intanto si sottolinea che è importante servire l'acqua in bottiglia
per la riduzione degli imballi in plastica. Una tale scelta, oltre ad essere
virtuosa dal punto di vista igienico sanitario, permette ai circoli di essere
segnalati nella rete dei locali promossi da imbrocchiamola.org e di
sensibilizzare i soci ARCI alle campagne di difesa del diritto all'acqua come
bene pubblico. La modalità semplice di realizzazione di questa campagna
consiste nel lasciare una brocca d'acqua sul bancone e alcuni depliant vicino
alla brocca stessa. Il messaggio che si vuole trasmettere è che l'acqua del
rubinetto è potabile (quella di Torino è una delle migliori d'Italia, almeno
per quanto riguarda le grandi città) e che va utilizzata in modo razionale e
consapevole. A riguardo si propongono due semplici soluzioni per la riduzione
del consumo idrico: l'adozione di filtri nei rubinetti che da un lato ne
migliorano la qualità, dall'altro consentono di risparmiarne la quantità
erogata; e naturalmente l'adozione di sciacquoni a doppio scarico nei bagni. Da
verificare la possibilità di proporre ai soci di risparmiare il lavaggio di
bicchieri, nel caso chiedano più volte la stessa bevanda, o di proposte di
sconto ai soci sul modello del progetto Starbax (chi si porta la tazzina ha uno
sconto sul caffè). Si invita a promuovere l'adozione di lampadine a basso
consumo, magari mettendosi in contatto con una delle aziende che le producono,
cercando di ottenere sconti (o gratuità) in cambio dell'utilizzo e della
promozione dei loro prodotti.
Ancora, si discute di mobilità, in particolare di
mobilità notturna. Positiva la valutazione sul Night Buster, preceduto dal
progetto Traffic Kills (bus notturno per il clubbing) che ha visto
l'inserimento del Cafè Liber nel circuito di locali collegati. Sembra utile
fare un elenco delle fermate e dei passaggi degli autobus notturni vicino ai
circoli ARCI e realizzare una piattaforma digitale in cui segnalare linea e
passaggi. Viene presentato il progetto YoYo che si inserisce nel filone di
interventi per il clubbing consapevole ed ha un valore di prevenzione del
rischio di incidenti (e ritiro di patenti). Consiste nell'accompagnamento a
casa di chi ha bevuto un bicchiere di troppo o si sente stanco per guidare:
l'utente chiama, gli autisti lo raggiungono con uno scooter pieghevole che
viene sistemato nel bagagliaio dell'auto, guidano la sua auto fino a casa e
ripartono. In cantiere ci sono anche altri servizi: dall'accompagnamento con
motociclette al noleggio con conducente, anche per comitive fino a nove
persone. I servizi vengono svolti sia in orario notturno che diurno.
Viene
avanzata una proposta di convenzione: YoYo fornirà (fino ad agosto, in via
promozionale) il servizio ai soci ARCI che chiamano da un circolo, scalando il
prezzo della chiamata (8 €). Il servizio sarebbe dunque erogato ai soci ARCI al
costo di 2 €/Km. Si propone di realizzare dei flyer per pubblicizzare la
convenzione il cui costo sarebbe per il 50% a carico del progetto YoYo, per il
50 % a carico dell'ARCI (130-150 € il costo totale previsto). Si invita
Carlotta ad intervenire al congresso ARCI presentando il progetto.
Si discute
di GAS, Gruppi di Acquisto Solidale. La modalità con cui i circoli possono
realizzare un GAS è quella di raccogliere le e-mail degli interessati ed essere
punto di ritrovo per le persone che fanno ordini con il GAS, senza per questo
conservare o stoccare alimenti, né anticipare denari. Nulla vieta ai circoli di
partecipare ai GAS per quanto riguarda gli approvvigionamenti relativi alla
gestione. Il GAS sembra essere un modo per sostenere piccoli produttori
esterni, l'agricoltura biologica e le produzioni a KM 0, offrendo un leggero
vantaggio economico ai consumatori (si riducono gli intermediari – dal
produttore al consumatore - e si riducono gli spostamenti per fare la spesa) e
un sicuro vantaggio in termini di rapporto qualità/prezzo dei prodotti. I
circoli che attualmente realizzano GAS sono il SUD e il Punto G, mentre il
Basaglia (che ha il servizio di ristorazione) propone una lista di agricoltori
disponibili a collaborare con i gruppi GAS. I prodotti inseriti nel GAS
attualmente sono vino, farina, olio e frutta. Si sottolinea il valore
socializzante insito nella creazione dei Gruppi d'Acquisto. Le modalità con cui
i circoli possono collaborare sono lo scambio dei nomi dei fornitori, le
modalità organizzative, la promozione dello strumento GAS.
Si discute di
efficienza energetica. Gli interventi per l'efficienza energetica dei circoli
possono essere molteplici. Dall'installazione di pannelli fotovoltaici,
all'utilizzo di sistemi di riscaldamento a biomasse, al miglioramento
dell'efficienza energetica dei circoli attraverso soluzioni architettoniche o
ingegneristiche anche semplici ed economiche. La linea che sembra opportuno
seguire è quella della creazione di specifiche convenzioni con aziende
specializzate, nel rispetto dell'autonomia e della libertà decisionale dei
circoli, anche per realizzare le valutazioni di impatto energetico di ogni
singola realtà. Le convenzioni possono essere realizzate anche con istituti
finanziari. In questo caso è importante il ruolo del Comitato nel farsi da
intermediario rispetto all'apertura di mutui, naturalmente a fronte di progetti
e impegni molto chiari e trasparenti dei circoli che intendessero avviare
questo tipo di interventi. E' infatti evidente che interventi significativi
riguardo all'efficienza energetica devono essere gestiti a livello finanziario.

Infine si discute di progetti di educazione ambientale. C'è consapevolezza del
fatto che al momento non esista ancora in sede ARCI un expertise sufficiente
per poterli gestire direttamente. L'esperienza del circolo SUD è stata quella
di sviluppare una collaborazione con Legambiente che possiede questo tipo di
esperienza. Nella collaborazione il circolo ARCI si occupa della direzione
artistica dell'iniziativa, mentre il circolo di Legambiente segue la parte
didattica e formativa. Legambiente è un'associazione che a livello nazionale fa
parte della Federazione ARCI, di conseguenza un partner naturale. Da valutare
dunque la possibilità di estendere, a livello di Comitato, questo tipo di
collaborazione. Per lo sviluppo e la migliore specificazione delle
problematiche discusse, per organizzare in modo settoriale il gruppo di lavoro
e per trattare tutti i temi che per ragione di tempo non sono stati affrontati,
si rimanda ad un nuovo incontro del Gruppo Ambiente all'inizio di maggio.