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Si trovino immediatamente soluzioni all'emergenza abitativa
Il governo intervenga perché venga concesso il permesso di soggiorno per motivi umanitari ai lavoratori stranieri
Quello che è successo e sta accadendo a Rosarno in queste ore desta una
grande preoccupazione. Bisogna adoperarsi perché la prevedibile
ribellione di centinaia di esseri umani costretti a vivere nel degrado
più estremo e a lavorare in condizioni di schiavitù non degeneri in
atti di violenza che mettano a rischio l'incolumità fisica degli
immigrati e degli abitanti di Rosarno.
Le autorità locali e nazionali, le organizzazioni che lavorano a fianco
dei migranti devono intervenire innanzitutto per riportare la calma,
ripristinando le condizioni per l'apertura di un confronto con e tra
tutti coloro che nella cittadina vivono, italiani e stranieri.
Il ministro Maroni ha dichiarato che quanto è successo è frutto
dell'eccessivo lassismo verso i clandestini. Noi pensiamo che
clandestino in quella regione sia lo Stato, che ha consegnato lì, come
in tante altre parti d'Italia, il territorio alle mafie, lasciando sole
le comunità locali. Le mafie impongono così le loro regole, lucrando
sulla pelle di lavoratori che le scelte di questo governo hanno privato
dei più elementari diritti umani e civili. Migliaia di "non persone",
esposte all'arbitrio, alla violenza razzista, alla discriminazione
sancita per legge, a brutali intimidazioni come quella di ieri.
La legge Bossi-Fini e poi il Pacchetto sicurezza, impedendo gli
ingressi regolari, si stanno dimostrando i migliori alleati degli
interessi della criminalità organizzata, che controlla il traffico di
esseri umani, dispone di una quantità di manodopera in nero, senza
tutele, costretta all'irregolarità e dunque impossibilitata a
denunciare gli aguzzini.
Il governo fa finta di non vedere, non stanzia risorse per politiche di
integrazione e intanto nell'Italia del G8 c'è chi vive in ghetti
degradati, espropriato della sua dignità.
E' necessario che finalmente le istituzioni ai vari livelli
intervengano, intanto con misure che permettano di risolvere subito
l'emergenza abitativa, garantendo condizioni di vita dignitose.
Il governo deve impegnarsi perché vengano concessi permessi di
soggiorno per motivi umanitari. Sarebbe davvero inaccettabile se
l'esito di quel che è successo fosse una deportazione di massa di
quanti non sono in regola col permesso di soggiorno.
Bisogna poi pianificare un intervento sul territorio in grado di
ricostruire le condizioni di una pacifica convivenza, prevedendo
percorsi di integrazione anche individualizzati che mettano queste
persone nelle condizioni di costruirsi un futuro dignitoso nel nostro
paese.