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FORMAZIONE IN COUNSELING IN COMUNICAZIONE ANALOGICA E IPNOSI REGRESSIVA
Master in ipnosi Dinamica. Cosa sia questa tecnica e, prima ancora, questo fenomeno è per i più un mistero. Di certo, la spettacolarizzazione e la banalizzazione che ne fanno sedicenti maghi sui palcoscenici di TV e baracconi non ne aiuta la comprensione. Anzi, non fa altro che esaltare dicerie, pregiudizi e leggende che gravitano attorno all'ipnosi.
Prima di spiegare di cosa si tratta, vediamo di sfatare alcune di queste credenze: per ipnotizzare chichessia, innanzitutto, non è necessario possedere doti particolari o fluidi magnetici. L'ipnosi poi non è sonno;non significa perdere la coscienza ne il controllo di se. Durante l'ipnosi non si parla (o lo si fa dopo un lungo o laborioso allenamento), non si rivelano segreti, ne si lasciano varchi da cui possano risalire traumi del passato o sensazioni da incubo.
L'ipnosi è essenzialmente un metodo particolare di comunicazione: non attraverso la parola monotona o ripetitiva che sia, ne per mezzo dello sguardo o facendo fissare un pendolino che oscilla. l'ipnosi è l'uso consapevole o involontario di una comunicazione che ci mette a contatto diretto con la fonte di tutti i nostri problemi psicologici: la sfera inconscia.
La ricerca sulla comunicazione ha dimostrato come toccamenti, gesti, suoni, rumori, variazioni della distanza interpersonale siano messaggi strutturati secondo un codice definito "analogico", lo stesso insieme di principi che Sigmund Freud ha identificato nella produzione dei sogni, atti mancati, lapsus, ecc...
Quale veicolo migliore allora che usare proprio questi segnali non verbali per connetterci con l'inconscio? E' questa la conclusione a cui è arrivato uno dei maggiori esperti italiani della materia lo psicologo Stefano Benemeglio che ha creato e divulgato il metodo dell'ipnosi Dinamica*.
COS'E' ESATTAMENTE LO STATO D'IPNOSI. Nello stato di ipnosi, l'essere umano si trova in una condizione di coscienza particolarmente recettivo. nel quale gli stimoli esterni non vengono solo percepiti per quello che sono: parole o immagini. Il nostro inconscio riesce ad elaborarli emotivamente, facendoci ritornare con la mente a fatti, percezioni e stati d'animo analoghi gia vissuti nel passato. Non è uno stato di incoscienza, quindi, ma una condizione di grande apertura emotiva.
FACCIAMO UN ESEMPIO CONCRETO: il sogno ad occhi aperti. Sicuramente vi è capitato di vivere un lucido sogno ad occhi aperti mentre ricordi, immagini e suoni fluiscono nella mente: tutto questo vi accade senza che perdiate il controllo di voi stessi! Oppure vi sarà capitato che, mentre svolgete un lavoro, la vostra mente si estranea e rivive emozioni senza interferire nelle vostre capacità lavorative. Ebbene questo è lo stato ipnosi.
L'ipnosi regressiva, dunque, è un valido aiuto per fare riaffiorare i conflitti e le frustrazioni di un passato che, per analogia e tramite la coazione a ripetere, condiziona il presente.
La regressione ipnotica è uno dei modelli di ricerca nell'inconscio di grande efficacia per scoprire l'evento storico negativo, da noi chiamato "antefatto", che influenza negativamente il presente e il proprio destino.
La causa del problema o del malessere, se non risiede nel presente, certamente risiede nel passato. Inevitabilmente si scopre che esiste una relazione simbiotica tra presente e passato tra antefatto e fatto, anche se non è possibile formulare, secondo i parametri logici digitali, una precisa e oggettuale relazione di causa/effetto tra passato e presente.
L'inconscio non è in rapporto diretto con la realtà ma con una rappresentazione di questa totalmente individuale e personale, "analogica".
La ricerca dei conflitti del passato, di passati impedimenti, sofferenze o altro consente di ampliare la conoscenza di se stessi, producendo, per mezzo di una leggera trans ipnotica un effetto liberatorio.
L'ipnosi dinamica per le regressioni è uno strumento di estrema efficacia perchè, oltre che far raggiungere lo stato di ipnosi scavalcando i vincoli razionali, in quanto non usa la parola ma il linguaggio non verbale e il simbolismo comunicazionale, permette di dialogare con l'inconscio attraverso la comunicazione analogica non verbale impostando così il codice del SI e del NO.
Con questo metodo, il paziente stesso sarà in grado di orientare lo psicologo verso la corretta identificazione della causa del proprio malessere, l'antefatto, e di scoprire il periodo in cui si è verificato questo evento traumatico che è causa della sofferenza di oggi. Egli potrà ricordare fatti, eventi rimossi riportarli a coscienza così da ridurne gli effetti sino a cancellarli, a riportarli definitivamente in superficie permettendo così alla razionalità di digerirli e disintegrarli nel loro contenuto di dolore.
L'ipnosi regressiva rende possibile in pochi incontri una ristrutturazione del passato permettendo di rivivere senza paura, per poterle poi superare, le esperienze relazionali traumatiche vissute nell'infanzia, adolescenza o altro periodo che condizionano negativamente il nostro presente/futuro.
Le applicazioni dell'ipnosi regressiva Dinamica sono molteplici: Curare depressioni e somatizzazioni, - risolvere ansia, angoscia, attacchi di panico, - limitare ossessioni, fobie e paure, - affrontare anoressia e bulimia, - smettere di fumare in poche sedute, - dimagrire: risolvere fame nervosa e compulsioni alimentari, - affrontare: tradimento, gelosia nei rapporti di coppia, - sconfiggere timidezza, insicurezza, - affrontare l'autostima, - problemi di comunicazione tra genitori e figli, con il partner e nella professione.
Liberarsi da questi vincoli formati e alimentati dai conflitti del passato, ci permette di risolvere quei problemi della sfera emotiva che condizionano il nostro essere. Si tratta di una via che scavalcando i meccanismi di difesa dell'individuo lo aiuta ad avere un approccio più sereno con se stesso per una vita piena e consapevole.
Valter Gentili Psicologo. Iscritto all'Ordine degli Psicologi del Lazio albo n. 4868.
Fondatore di EMOTIVIA Istituto di Psicologia emotiva e Ipnosi Regressiva. Docente e ricercatore dell'Istituto di Psicologia Analogica e Ipnosi Dinamica.
Riceve su appuntamento in via Martorelli Renato 21 /C Torino per info. o consulenze tel. 334.320.97.96 - 011.23.59.505 oppure www.emotivia.it
ALCUNE CREDENZE ERRATE SULL’IPNOSI:
1-Andare in ipnosi vuol dire dormire o perdere la coscienza:
FALSO il più delle volte la procedura ipnotica comporta una condizione che potremmo paragonare al dormiveglia. Questo stato può indurre talvolta una sorta di torpore che rende percezione e ricordo annebbiati; ma più comunemente, la trans è una rilassata vigilanza.
2-Se non si viene “risvegliati”, si può non uscire più dallo stato ipnotico:
FALSO in realtà, per quanto in realtà la trans sia un’esperienza piacevole, se non si ricevono sollecitazioni, dopo un po’ ci si riprende da sé.
3-L’ipnotizzatore può far quello che vuole dell’ipnotizzato:
FALSO: durante la trans si produce una maggiore disinibizione, ma se l’individuo normalmente o per volontà non vuole veramente fare qualcosa non lo fa.
4-Con l’ipnosi possono emergere impulsi, pensieri e ricordi che possono far star male:
VERO/FALSO: si tratta di un evento piuttosto raro; più di frequente, l’individuo può avere crisi di pianto, tremori o provare forti emozioni all’inizio dell’induzione, quando il rilassamento favorisce lo scarico di tensioni fino a quel momento trattenute; ma lo stesso può fare la scena di un film o un racconto particolarmente commovente.