Torneremo ad abbracciarci, e sarà molto bello.

Torneremo ad abbracciarci, e sarà molto bello.

Andrea Polacchi 10-03-2020

Ieri il Presidente Conte ha esteso le misure più restrittive a tutto il paese.

Era giusto e necessario, questa epidemia va fermata e questo è il solo provvedimento possibile.

Ora è il momento di stare fermi, a casa.
I Circoli ARCI, che hanno già chiuso da diversi giorni con grande senso di responsabilità, sono per natura gli spazi della socialità, dove star insieme, assistere ad uno spettacolo, vivere il proprio tempo libero, contribuire a cambiare il mondo.
Dove stringersi e abbracciarsi.
Sono i doposcuola, le attività di integrazione per i migranti, le compagnie teatrali, le mense popolari, l’accompagnamento degli anziani, la danza, i festival, le attività di benessere e tanto altro.
Ci voleva questa crisi, la più grande dalla seconda guerra mondiale, per vedere tutte queste attività fermarsi e le porte chiudersi.
Una stretta al cuore.

Ma insieme ripartiremo e supereremo questi momenti che, soprattutto per i circoli, saranno molto difficili. Tanti di loro, nonostante la paura, si stanno attrezzando per continuare a tenere vivi i nostri territori e le nostre comunità: informando i soci e le socie, offrendo servizi agli anziani, continuando a produrre e diffondere cultura attraverso il web e tenendo attive le mense popolari che continuano a distribuire, con la modalità del take away, centinaia di pasti gratuiti.
Anche il comitato non si ferma, abbiamo sottoposto alle istituzioni una serie di proposte, abbiamo richiesto la sospensione dei mutui e stiamo lavorando per ottenere quanti più provvedimenti che possano alleviare le sofferenze delle associazioni.
Torneremo ad abbracciarci, e sarà molto bello.