Queer Picture Show

ALTERA APS 23-09-2020

 

Queer Picture Show

Atto unico in nove quadri. Una performance multimediale e interattiva che racconta l’onda del New Queer Cinema attraverso i linguaggi del digitale.

Il New Queer Cinema è quella corrente cinematografica che tra la metà degli anni ’80 e i primi ’90 del Novecento ha mobilitato la comunità LGBTQI+ attorno a una serie di titoli e di autori, cementandone l’identità. In quella stagione si è assistito al proliferare di produzioni indipendenti e festival a tematica omosessuale; l'urgenza di autodeterminarsi ha portato le persone queer a rivendicare il diritto all'esistenza di differenti soggettività, ampliando una rappresentazione troppe volte incarnata da un tentativo di sovradeterminazione portato da movimenti politici non inclusivi di tutte le istanze.

Irene Dionisio e Francesca Puopolo hanno scritto una drammaturgia che racconta e mette in scena tutto questo, con l’ausilio delle videoscenografie di Aurora Meccanica e del software DoppioGioco sviluppato dal CIRMA (Centro interdipartimentale di ricerca sulla multimedialità e l'audiovisivo): Queer Picture Show quindi è innanzitutto uno spettacolo teatrale, che racconta l’onda del New Queer Cinema e l’evoluzione della rappresentazione della comunità LGBT+. Sul palcoscenico, l’attore Giovanni Anzaldo conduce il pubblico in un percorso composto da estratti significativi dei film più riconosciuti della corrente cinematografica in questione - il New Queer Cinema, appunto. Il pubblico può partecipare alla narrazione poiché le sue reazioni sono analizzate da un sistema informatico che restituisce i risultati al narratore per scegliere i contenuti da mostrare nel proseguire il racconto: il risultato è un labirinto visivo di estratti da pellicole cult, rielaborate, in una drammaturgia che fa dialogare pubblico e palcoscenico in tempo reale grazie a un sistema di storytelling interattivo.

Queer Picture Show però ambisce a essere una più ampia operazione culturale: realizzeremo, a contorno della messa in scena teatrale, degli eventi collaterali di varia natura, come ad esempio proiezioni pubbliche dei film citati nello spettacolo - a partire da The Rocky Horror Picture Show, che ha ispirato il nostro titolo - ma anche reading, etc.

 

I fondi raccolti tramite il crowdfunding serviranno per due scopi: 

diffondere il più possibile e in diversi contesti i temi e le riflessioni culturali sollevate dal progetto, attraverso degli eventi collaterali allo spettacolo teatrale;

prolungare la vita dello spettacolo teatrale stesso, attualmente nelle fasi finali di produzione, migliorando la produzione con alcuni accorgimenti tecnici aggiuntivi che renderanno lo spettacolo più flessibile nella sua messa in scena e, quindi, esportabile in spazi con diverse caratteristiche fisiche e tecniche.

 

Puoi sostenere la campagna su Eppela al seguente link: https://www.eppela.com/it/projects/27338-queer-picture-show