Scuola Popolare di Salute Mentale: 11 e 12 aprile

Scuola Popolare di Salute Mentale: 11 e 12 aprile

Arci Torino     23-03-2026

L’11 e il 12 aprile 2026 prende il via la Scuola Popolare di Salute Mentale, un progetto promosso dal Tavolo Salute Mentale di Arci Torino. Due giornate di formazione e confronto che si svolgeranno negli spazi rinnovati dell’Anatra Zoppa, in Barriera di Milano (via Courmayeur 5, Torino).

La Scuola nasce da un percorso collettivo che ha coinvolto oltre 100 persone tra associazioni, attivistɜ, operatorɜ della salute ed espertɜ per esperienza. Un processo partecipato, costruito nel tempo attraverso tre plenarie e il lavoro di diversi sottogruppi.
Durante il primo incontro è stata condivisa l’esperienza della scuola popolare di psichiatria di Modena. Nella seconda plenaria, dal confronto tra bisogni e desideri emersi, sono stati individuati i temi su cui lavorare. Tra novembre 2025 e febbraio 2026, i sottogruppi hanno sviluppato proposte formative poi raccolte e restituite nella plenaria finale del 20 febbraio, contribuendo alla costruzione del programma.

Il risultato è una proposta formativa che parte “dal basso”: un percorso costruito a partire dalle esperienze dirette delle persone coinvolte, con un approccio partecipativo e co-costruito. Un modo diverso di fare formazione, che mette al centro la comunità con i suoi bisogni e le sue pratiche: uno spazio di formazione, riflessione e scambio capace di tenere insieme saperi diversi e punti di vista molteplici.

La Scuola Popolare di Salute Mentale si svolgerà sabato 11 e domenica 12 aprile, in Barriera di Milano, tra l’Anatra Zoppa — circolo Arci di Torino che, per l’occassione, riaprirà le proprie porte alla cittadinanza — piazza Crispi e i locali dell’associazione Estemporanea Arte, Musica e Teatro (via Mottarone 1, Torino).
Saranno due giornate intense, dedicate alla condivisione, all’apprendimento reciproco e alla costruzione di strumenti utili per leggere e trasformare i contesti in cui viviamo.

Per ulteriori informazioni, scrivere un'email a salute.mentale@arcitorino.it


Il programma della Scuola Popolare di Salute Mentale

Sabato 11 aprile

9:30–10:00 – Apertura e saluti
Circolo Anatra Zoppa


10:00–11:00 – Tema: giovani e ciclo di vita
Circolo Anatra Zoppa
Trama del Benessere – (De)costruire legami e narrazioni per comprendere la nostra Salute Mentale
In questa società si parla spesso con accezione negativa rispetto al malessere giovanile, ma é una narrativa reale? Vorremmo decostruire&ricostruire questa narrativa, passando dai pensieri di giovani&adultə mostrando gli intrecci di vissuti simili dovuti alla società in cui viviamo. Per dare una cornice più ampia abbiamo chiesto ad espertə di diversi ambiti (lavoro, sanità, politica, scuola…) la propria impressione. Attraverso un talk e un'installazione cercheremo di offrire una visione nuova.


11:15–13:15 – Sessioni parallele

  • Tema: circoli e associazioni Arci
    Circolo Anatra Zoppa
    Laboratorio per le crisi
    Il laboratorio per la crisi è uno spazio di confronto per chi attraversa o lavora in circoli, spazi sociali e associazioni, dedicato a situazioni che mettono in discussione le modalità relazionali ordinarie. La crisi è intesa come ciò che eccede la gestione quotidiana e ordinaria: momenti di tensione o difficoltà legati a comportamenti, relazioni o condizioni di sofferenza. A partire da casi concreti, il laboratorio, guidato da uno psicoterapeuta e uno psichiatra, vuole sviluppare competenze per affrontare queste situazioni, lavorando sulla tensione tra sicurezza e accoglienza.

  • Tema: prendersi cura
    Circolo Anatra Zoppa
    Cerchi che SOStengono – Consiglio Windhorse
    Attraverso la pratica windhorse, vogliamo sperimentare la cura come forma di relazione e connessione interna alla comunità, uno spazio aperto a tutte le persone al fine di mettere insieme i diversi vissuti ed esperienze, creando un sapere condiviso curante ed empoderante.

13:15 – Pausa pranzo


15:00–19:00 – Sessioni pomeridiane

  • Tema: narrazioni
    Circolo Anatra Zoppa
    “NON DETTI – altre narrazioni collettive sulla salute mentale – Storie, dialoghi e testimonianze per rendere visibile ciò che resta invisibile
    Il progetto si sviluppa attraverso un itinerario modulare in 4 tappe, concretizzato in 4 stanze diverse (o una stanza divisa in 4 diversi spazi), ognuna caratterizzata da un focus tematico specifico e modalità interattive differenti per favorire l’espressione e il dialogo collettivo.
    Tappa 1 – Malessere sociale: il malessere come condizione condivisa a base sociale, sentirsi fuori posto, pressione sociale, attesa, sospensione, fatica quotidiana
    Tappa 2 – I non detti: ciò che non viene detto sulla salute mentale
    Tappa 3 – Il dialogo: parole che fluidificano invece di cristallizzare
    Tappa 4 – Recovery, ricentramento, riaversi: possibilità di cambiamento e ri-narrazione

  • Tema: circoli e associazioni Arci
    Circolo Anatra Zoppa
    Fiera della decompressione

15:00–17:00 – Tema: autodeterminazione
Piazza Crispi
D&D: Diagnosi & Diritto (Gioco del Loco)
Le caselle sono circa 60, disposte in 3 cerchi concentrici, per terra, alla prima di partenza è la crisi, l'arrivo è la recovery. I partecipanti sono loro stessi delle pedine. Il master ha un manuale che legge al microfono.

16:00–18:00 – Tema: informazioni, risorse e orientamento
Circolo Anatra Zoppa
Osservatorio Territoriale Partecipato
Restituzione partecipata dei dati raccolti tramite la diffusione di questionari rispetto ai servizi di salute mentale al fine di trasformare i dati grezzi in uno strumento di riflessione condiviso e condivisibile circa le esperienze e gli aspetti che li caratterizzano.

18:30–20:30 – Tema: politiche e salute mentale (e musica)
Circolo Anatra Zoppa
Musica Gnawa
Espressione musicale dell’etnia Gnawa del Marocco caratterizzata da pattern ritmici ripetitivi — essenzialmente linee di basso prodotte da guenbri (liuto-tamburo a tre corde), qraqeš (crotali) e tbola (tamburi). Rituali connessi a tecniche di cura tradizionali per il benessere e la salute mentale. Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco dal 2019. (Tema dell'etnopsichiatria)

21:00 – Spettacolo teatrale
Estemporanea. Arte, Musica, Teatro – via Mottarone 1
L’uomo col magnetofono
All’età di 32 anni, Jean-Jacques torna dal suo psicoanalista, il dottor Van Nypelseer, dopo una pausa di tre anni. Tuttavia, questa volta torna armato, anche se non con una pistola, un fucile o un coltello, bensì con un terzo elemento ingombrante e scomodo: un magnetofono, con cui registra l'intera conversazione.
Jean-Jacques aveva incontrato la psicoanalisi a 14 anni. L’iniziativa è stata presa da Raymond, il severo padre avvocato. Le ragioni esatte non le conosciamo, ma sappiamo che Jean-Jacques ha vissuto la terapia come un obbligo e un’aggressione alla sua innocenza e gioventù. Ha frequentato la terapia due o tre volte alla settimana per quindici anni.
Una settimana dopo la sessione con il magnetofono, viene prelevato dalla polizia e internato nell’ospedale psichiatrico di Laken. Riesce a fuggire, e a recuperare il nastro della registrazione. Nel 1968, scrive una lettera alla rivista filosofica Les Temps Modernes (fondata nel 1944 da Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre), in cui racconta la storia della sua fuga dal reparto psichiatrico e la trascrizione del dialogo con il suo psicoanalista.
Il dialogo psicanalitico, come Abrahams suggerisce di chiamarlo, scatenerà un vivace dibattito all’interno della redazione: il testo verrà pubblicato l’anno successivo. Tuttavia, Pontalis e Pingaud, contrari alla pubblicazione della trascrizione e quindi in aperto contrasto con Sartre, decideranno poco dopo di abbandonare la redazione della famosa rivista.


Domenica 12 aprile

10:00–12:30 – Tema: lavoro e salute mentale
Circolo Anatra Zoppa
Lavoro e salute mentale: problemi e strategie di resistenza
Attraverso il lavoro in piccoli gruppi dialogheremo su alcuni tempi centrali nel dibattito sul lavoro e a partire da questi temi, con l’aiuto di Francesca Coin, proveremo a costruire insieme piccole/grandi strategie di sopravvivenza e resistenza.

10:30–12:30 – Tema: prendersi cura
Circolo Anatra Zoppa
Cerchi che SOStengono – Consiglio Windhorse
Attraverso la pratica windhorse, vogliamo sperimentare la cura come forma di relazione e connessione interna alla comunità, uno spazio aperto a tutte le persone al fine di mettere insieme i diversi vissuti ed esperienze, creando un sapere condiviso curante ed empoderante.

12:30–13:00 – Chiusura della scuola
Circolo Anatra Zoppa
Pranzo e momento conviviale