Brazzo Football Klub” di Enzo Gaglianò e Rocco Femia

Brazzo Football Klub” di Enzo Gaglianò e Rocco Femia

CIRCOLO SUD APS     21-05-2026 - 20:00

Orario & Sede
21 mag 2026, 20:00

Circolo Arci Sud, Via Principe Tommaso, 18/bis, 10125 Torino TO, Italia

Info sull'evento

Proiezione del documentario Brazzo Football Klub al Circolo Sud, presentato da Alfredo Sasso, ricercatore in storia contemporanea, specializzato nel contesto (post-)jugoslavo.

Quando nell'ottobre del 2013, la Bosnia si qualifica per il mondiale di calcio del 2014, sorge spontanea una domanda: è la fine di un incubo?

Meno di vent'anni prima la piccola nazione balcanica usciva da una guerra sanguinaria, grazie ad una pace più imposta dall'alto che voluta dalle parti in causa. Il calcio è quindi il pretesto per raccontare la Bosnia di ieri, di oggi e di domani, dando spazio alle persone che la vivono e facendosi raccontare, dalla loro voce, cosa possono significare il calcio e la visibilità che una nazionale può dare in questo momento.

Brazzo Football Klub è un road-movie in cui i registi visitano le città principali della Bosnia-Erzegovina nei giorni del mondiale, incontrando persone e realtà, calcistiche e sociali, per farsi raccontare se e cosa può cambiare col calcio e quali speranze hanno per il futuro del loro Paese.

Uno sguardo che non si cala dall'alto ma che si mescola con la gente comune e che prova ad ascoltare le voci di diversi punti di vista, per raccontare una realtà nel suo insieme.

Un film di La Ciurma Productions.

Evento in collaborazione con Polski Kot, un’associazione italo-polacca che da anni si occupa di promuovere e far conoscere le culture slave al pubblico italiano. Dal 2015 ogni anno il Polski Kot organizza Slavika, il primo festival italiano interamente dedicato alle culture slave.

ENZO GAGLIANÒ

Enzo Gaglianò si appassiona al cinema grazie a “Le Iene” di Quentin Tarantino e si approccia alla settima arte realizzando alcuni cortometraggi amatoriali. Nel 2014 gira il documentario “Brazzo Football Klub”, un racconto del primo mondiale di calcio della Bosnia, che verrà pubblicato nel 2021.

Nel 2017, con alcuni compagni di università fonda La Ciurma Productions, un collettivo di videomakers con cui realizza quattro cortometraggi, partecipando alla fase finale del festival Torino Factory con il corto "The Young Prof". Nel 2021 vince il festival "50 e 100 ore Torino" con il cortometraggio "Uestuorld".

ALFREDO SASSO

Alfredo Sasso è ricercatore Marie Curie in Storia contemporanea presso il Dipartimento di Culture, politica e società dell'Università di Torino e l'Istituto di Studi politici dell'Università di Losanna. Per anni corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso e East Journal per la Bosnia Erzegovina, è autore di Storia della Bosnia Erzegovina dal primo Novecento ad oggi (Morcelliana-Scholé, 2026) ed ha pubblicato articoli e saggi scientifici su movimenti politici, questione nazionale e transizioni nel contesto (post-)jugoslavo.

DICHIARAZIONI

Quando abbiamo visto le lacrime dei giocatori bosniaci, nel momento in cui si sono qualificati al mondiale di calcio, volevamo capire cosa ci fosse dietro quelle lacrime e quella gioia incontenibile.

Non contava solo l'aspetto sportivo, ma, come spesso capita nel calcio, per i calciatori bosniaci la qualificazione al mondiale significava anche far parlare della Bosnia non solo per la guerra. Un'occasione per puntare i riflettori su un Paese ancora profondamente diviso, e provare a capire se il calcio può essere un modo per unire o per dividere le persone e come esso si intreccia nelle vite di tutti i giorni.

Zaino e camera in spalla abbiamo attraversato la Bosnia-Erzegovina, visitando le tre città principali, Sarajevo, Mostar e Banja Luka, nei giorni del mondiale di calcio, incontrando diverse realtà, calcistiche e sociali, per avere uno sguardo il più possibile reale, dando spazio a tutte le voci presenti sul territorio.