Arci Torino 31-08-2026
Domenica 6 settembre Torino ospita Run To Gaza, corsa e camminata non competitiva in solidarietà con la Palestina, promossa da Uisp Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency e Azeytouna – L'Olivo di Torino. L'iniziativa vede anche il patrocinio della Città di Torino. Il ricavato sarà interamente devoluto a Emergency e Medici Senza Frontiere, a sostegno dei loro interventi in Palestina.
Da quasi tre anni la popolazione di Gaza è sottoposta a un conflitto che ha provocato decine di migliaia di vittime e centinaia di migliaia di feriti, oltre alla distruzione delle infrastrutture civili e sanitarie e allo sfollamento pressoché totale della popolazione. Il documento politico che accompagna l'iniziativa chiede alle istituzioni italiane ed europee di interrompere ogni complicità politica, economica e militare con le violazioni del diritto internazionale, di adoperarsi per un cessate il fuoco permanente, di garantire l'ingresso libero e sicuro degli aiuti umanitari e di sostenere il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione.
Il ritrovo per le persone partecipanti a Run To Gaza è alle ore 9 al Parco del Valentino. Il percorso attraverserà i Murazzi e corso San Maurizio, con arrivo in Piazza della Repubblica. La partecipazione è aperta a tutte le persone: per iscriversi è necessario compilare questo form.
Dalle ore 18 la giornata prosegue al Bunker (via Niccolò Paganini 0/200) con Voice of Gaza, serata musicale con Afrodream, Max Casacci – Earthphonia Live, Cheb Bachir, Kalergi Kids, Marmellata Set, Luca Morino & VoodooFolk Orkestra, Collettivo Sinapsi, Emiliano Comollo ed Enea Pascal. In programma anche un estratto dello spettacolo-canzone "Questa terra è la tua terra" di Carsico, con Roberta Lanave e Simone Pozzi. La lineup è in aggiornamento.
I biglietti sono acquistabili a questo link.
Al Bunker sarà possibile acquistare un biglietto sospeso, raddoppiabile o triplicabile, per permettere ad altre persone di partecipare alla serata. Per informazioni sui biglietti sospesi: vanchiglietta.bocciofila@gmail.com.
Run TO Gaza nasce dalla volontà di trasformare la solidarietà della città di Torino in una pratica collettiva, concreta e partecipata. Non soltanto una corsa e non soltanto una raccolta fondi, ma un momento di mobilitazione capace di unire sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico. Da quasi tre anni la popolazione palestinese è sottoposta a un massacro che ha provocato decine di migliaia di vittime, centinaia di migliaia di feriti, la distruzione delle infrastrutture civili e sanitarie e lo sfollamento pressoché totale della popolazione. Ma quanto sta accadendo non può essere separato da decenni di occupazione, assedio, discriminazione, colonizzazione e violazione sistematica del diritto internazionale ai danni del popolo palestinese da parte di Israele. A Gaza non c’è “solo” un’emergenza umanitaria. È il luogo nel quale la crisi del diritto internazionale, l’impunità e il silenzio della comunità internazionale mostrano oggi il loro volto più drammatico. Ridurre tutto a una tragedia senza cause significherebbe cancellare la storia e rendere invisibili le responsabilità politiche. Di fronte a tutto questo non possiamo limitarci alla commozione. La solidarietà, per essere reale, deve diventare scelta, mobilitazione e azione concreta. Deve stare dalla parte di chi subisce la guerra, l’occupazione e la negazione dei diritti. Deve sostenere il diritto del popolo palestinese alla libertà, alla dignità e all’autodeterminazione. Run TO Gaza nasce da questa convinzione. Vogliamo attraversare insieme la città per rompere il silenzio, contrastare la rassegnazione e rendere visibile una comunità che rifiuta di voltarsi dall’altra parte. L’iniziativa vuole tenere insieme due dimensioni che consideriamo inseparabili: la solidarietà politica e la solidarietà concreta. Da una parte, affermare con chiarezza la necessità di fermare il massacro, porre fine all’occupazione, garantire il rispetto del diritto internazionale e riconoscere pienamente il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Dall’altra, sostenere materialmente chi continua a curare e assistere la popolazione in condizioni estreme.
Per questo la raccolta fondi sarà destinata a Emergency e Medici Senza Frontiere, a sostegno dei loro interventi attivi in Palestina. Raccogliere fondi significa contribuire a salvare vite, garantire cure e dare sollievo a una popolazione stremata. Ma sappiamo che l’aiuto umanitario non può sostituire la politica e non può diventare l’alibi per lasciare immutate le cause della tragedia.
La pace non può significare il ritorno a una condizione fatta di assedio, occupazione, territori frammentati e diritti negati. Non può esserci pace senza giustizia, libertà e autodeterminazione. Non può esserci sicurezza costruita sulla sopraffazione e sulla cancellazione dei diritti di un altro popolo.
Chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di interrompere ogni forma di complicità politica, economica e militare con le violazioni del diritto internazionale, di adoperarsi per un cessate il fuoco permanente, di garantire l’ingresso libero e sicuro degli aiuti umanitari e di sostenere concretamente il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione.
Chiediamo inoltre che la comunità internazionale torni ad assumersi le proprie responsabilità, facendo prevalere il diritto sulla forza, la tutela delle vite sugli interessi geopolitici e la giustizia sull’impunità.
Il 6 settembre Torino correrà e camminerà per Gaza. Lo farà per raccogliere fondi, sostenere chi cura, tenere viva la voce dei diritti e riaffermare che la solidarietà non è neutralità.
È partecipazione. È responsabilità. È lotta.
Torino corre verso Gaza.
Torino corre per la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese.
Torino corre perché non c’è pace senza giustizia.